24 gennaio 2007

e poi no...

l'altro giorno mi hanno fatto notare che le ore di lavoro sono otto in un giorno perchè corrisponde ad un terzo della giornata... non so se è giusto, ma lo prendo per vero!
facendo un rapido calcolo sugli altri due terzi che rimangono ti accorgi che uno lo passi a dormire... non sempre è vero, ma se si riuscisse anche di più, sogno di poter tornare a dormire più di otto ore e, in tempi migliori, sono arrivata anche a 10/12 ore! -quasi inverosimile-
quello che rimane, le restanti 8, ti dicono essere tue...
ma ora...
dove sono le mie otto?
perchè il tempo al lavoro mi sembra infinito e quello "libero" no?
libero...
se si toglie il pranzo e la cena (che per mia fortuna a volte rientra nell'orario di lavoro)
se si toglie la doccia
se si toglie il catechismo ado, che non è tempo libero...
libero...
e poi no!
e se si pensa che... pensavo che mi mancasse solo la tesi... e che invece torno ad essere, o meglio comincio ad essere universitaria?
che disdetta... e tutto per il lavoro...

nuntio vobis gaudium... poco magnum...
il sabato è out of order!
niente più sabati liberi da qui fino a fine giugno e da settembre fino al marzo successivo...
e devo anche pagare per essere occupata...
dal 17 febbraio... si vive per il lavoro!!!

lunedì: 8.00 - 19.30 no pausa pranzo
martedì: 8.00 - 16.00 no pausa pranzo
mercoledì: 8.00 - 19.30 no pausa pranzo
giovedì: 8.00 - 16.00 20.00 - 21.00 no pausa pranzo
venerdì: 8.00 - 13.45 VADO A CASA A MANGIARE!!!
sabato: 9.00 - 12.15 13.15 - 16.30
domenica: a Dio piacendo è il suo giorno... meno male c'è il Signore...

BUON LAVORO A TUTTI
BUON 1/3 DI VITA A TUTTI

LANCIO LA SFIDA...
TROVIAMO CHI LAVORA 8 ORE E... FACCIAMOCI ASSUMERE!!!!!

4 Comments:

Blogger Clark Kent said...

ognuno ha i suoi ritmi e le sue esigenze, lo capisco.
Va detto che, al di là del lavoro, tutto il resto lo scegliamo noi in libertà. Anche se sono impegni gravosi, prolungati nel tempo o a volte faticosi. Siamo comunque liberi di scegliere.
Per il lavoro non entro nel merito; sarebbe fin troppo facile dire che esco di casa alle 6.45, faccio 35 km e 50 minuti di macchina, lavoro 4 ore, 1 ora di pausa pranzo, 5 ore di lavoro e altri 35 km. per rimettere piede in casa alle 19.15. Ripeto, sarebbe troppo facile.
Va detto però che c'è chi lo fa da anni e lo farà per anni.
Prima a che ora finivi?
Per 1 anno si può anche pensare di tener botta...

8:20 AM  
Blogger Clark Kent said...

o no???

8:20 AM  
Blogger jS said...

Si chiama P.S.F. (Percezione Soggettiva della Fatica). Puoi lavorare 12 ore senza pausa, fare una cosa che ti piace, dover affrontare continuamente situazioni stimolanti. Ed essere molto stanco, sentirlo ma non dirlo. Puoi lavorare 8 ore. Fare una cosa che ti piace, dover correre dietro a decisioni che non dipendono /in tutto/ da te. E questo ti pesa, e lo dici. Puoi non lavorare, arrabbattarti per trovare un po' di spazio. E hai voglia a spiegare che sei disposto/a a far tutto. Ma non basta. E ti pesa, e non lo dici - ma lo fai capire. Tutto questo può cambiare. Nel momento in cui hai qualcuno a casa che ti aspetta, qualcuno che frena l'istinto di scaricare la fatica e non stacca la mente, qualcuno che ti risolleva. Apre la porta della locanda e ti aspetta, al caldo, con una tazza in mano. E ti ascolta. E non ti capisce. E lo sai che è diverso da te. Ma è lì. Infinitamente lì. P.O.dpS. Percezione Oggettiva del perSempre.

10:24 AM  
Blogger laBreva said...

forse NO!!!
forse non sempre è così...
forse per tutti non è così...
BELLO!!!

11:33 AM  

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